Ultimo giorno del mese: ognuno cerca nel calendario, nelle e-mail e nella memoria quanto ha lavorato per quale cliente. Il risultato è un’approssimazione quasi sempre troppo bassa. Ciò che non è registrato non si fattura.
Perché le ore sfuggono
- Le ore si registrano separatamente dal lavoro, in un altro strumento o foglio di calcolo.
- Le attività brevi (una telefonata, una correzione veloce) sembrano troppo piccole da registrare.
- Le attività lunghe durano mesi e nessuno sa cosa è già stato fatturato.
1. Ogni ora appartiene a un’attività e a un cliente
Quando la registrazione è legata all’attività, l’ora non può «perdersi» tra i clienti. In NodiTeam, quando registrate nel registro attività scegliete cliente e attività, e l’ora viene conteggiata anche nei report per progetto.
2. Registrare dove vi trovate
Potete registrare le ore man mano, a fine giornata o a fine settimana. Chi preferisce il telefono le scrive direttamente nel gruppo Telegram del cliente. Le voci uguali ogni mese si aggiungono da sole.
3. Attività lunghe: fatturazione a tranche
Un’attività che dura tre mesi non aspetta la fine. Ogni mese fatturate le ore registrate e il mese dopo vengono proposte solo quelle nuove. Ogni registrazione si fattura una sola volta.
4. Ogni persona con la sua tariffa
L’ora di un senior e quella di un junior non hanno lo stesso prezzo. Quando ogni persona ha la propria tariffa oraria, la fattura mostra il valore reale del lavoro, e il lavoro di gestione lo aggiungete a parte.
5. Report per il cliente
Il cliente paga più volentieri una fattura accompagnata dal report del lavoro svolto. Esportate il report mensile per attività in PDF, Word o Excel e inviatelo insieme alla fattura.
Il primo passo
Questa settimana ognuno registri le ore sulle attività, anche se non con precisione. Dopo quattro settimane vedrete per la prima volta dove va il tempo e quanto finora vi siete dimenticati di fatturare.